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Un contributo possibile
14-06-2016, 12:23
Messaggio: #1

Un contributo possibile
Mi presento per chi non mi conosce, mi chiamo Adriano Morselli ed ho aderito ad un progetto che tenderà a dare una continuazione ad una meravigliosa distro, PclinuxOs nella versione a 32bit. Lungi da essere un developer sono un utente linux da lungo tempo, magari ben smaliziato sulle varie problematiche ma con competenze da utente medio. Forse non era questa la sezione per presentarsi, ma ehi non è un bar dove fare una bella chiaccherata?
Ricopio questa email che ho mandato a @giuliorossi. La metto in questa sezione perchè vorrei un parere dagli altri italiani:
"Ahahah Giulio, benvenuto come developer! A parte gli scherzi se hai dato una occhiata nel forum stanno prendendo gli ultimi accordi con Textar per continuare lo sviluppo di Pclinuxos a 32bit che contrariamente a quanto si pensava non è del tutto alieno a lasciarlo fare. Il problema era mantenere il nome, poichè molti pacchetti si riferiscono al SO e quindi il lavoro dei "veri" developers (direi che sono due o tre al massimo) è quello di prendere il pacchetto a 64bit, convertirlo a 32 od al limite se è già presente pulirlo dalla parte a 64bit, confrontarlo con il vecchio pacchetto e vedere quali dipendenze occorre portare, se devono anche esse venire pacchettizzate assieme....insomma un lavoraccio. Io o te come possiamo intervenire in questo? Io avevo fatto una proposta: distaccarci completamente da Pclos e usufruire del supporto di distro che hanno ancora un buon supporto al 32bit, tipo Rosa o Mageia. Monsee ha completato la mia proposta con Alt Linux che è anch'essa derivata da Mandriva e che utilizza anch'essa sia synaptic sia un centro di controllo stile pclos. CONTRO: in questo caso occorre reinstallare il SO, essendo basato su altra distribuzione non c'è nessuna continuazione. PRO: il lavoro dei devoleper (veri) viene ridotto visto che si tratta di appoggiarsi al lavoro fatto da altri, in contrapposizione nel caso di Alt Linux aumenta il lavoro di chi deve localizzare (è una distro il russo con supporto solo per inglese, spagnolo e portoghese) ma è qui che potevamo intervenire noi, si trattava solo di editare i file .po con poedit ed aggiungere anche la lingua italiana al contesto. Io credo che i developer di alt linux avrebbero gradita la cosa, una localizzazione in altra lingua, e anche chi non ha la capacità di "pacchettizzare" può farlo facilmente. Cosa più problematica diventa invece pacchettizzare, ne sarei mai in grado? Posso solo provarci. Ok, ritorniamo a chi invece non ha neppure il tempo per pensarci: come ti ho detto al telefono puoi benissimo fare da tester, significherebbe sacrificare una partizione dove installare la nuova distribuzione che uscirà e "provarla", questo perchè i devoloper utilizzano solo ed esclusivamente SO virtualizzati (virtualbox) che non hanno riscontro con il vero hardware, ed è lì che arrivano i guai.
Scusami se mi sono dilungato ma spero di averti meglio chiarito la faccenda, dimmi cosa ne pensi. Adriano"
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14-06-2016, 15:21 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-06-2016 15:23 da francesco.)
Messaggio: #2

RE: Un contributo possibile
Vediamo se qualcuno risponde ma sarebbe stato meglio aspettare che le cose si fossero già avviate.
Quindi non escludo che zafran si texstarizzi e sposti la discussione.

[Immagine: tux_guitux.png]
Boni ! .State bboni !
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