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L'introduzione della Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) nelle scuole ha introdotto nuove prospettive didattiche. L'alto costo ha però condizionato la diffusione di questo strumento: spesso la scuola ne possiede soltanto una, installata nell'aula multimediale. Dal 2007 in vari paesi è stato sviluppato un progetto per implementare una lavagna interattiva multimediale di basso costo, utilizzando il telecomando della console Nintendo Wii (“Wiimote”), un video proiettore, un PC con Software Libero e una penna ad infrarossi. Il progetto, noto come “Wiimote Lavagna Digitale” (WiiLD), fornisce un' alternativa alla componente hardware di una LIM. Simile nelle funzionalità a quest'ultima, la WiiLD è molto diversa per contesto, modalità di realizzazione, finalità. In uso in molte città italiane,dove vari gruppi di lavoro collaborano per migliorarne le caratteristiche tecniche, questo progetto si pone come uno strumento per gli insegnanti nell'innovazione della didattica. Il Software Libero rende la lavagna multimediale uno strumento flessibile per l'insegnante; questi può integrare gratuitamente i contenuti disponibili in rete, utilizzarli e modificarli, rendendo partecipi gli studenti.

Il telecomando della Wii integra una videocamera in grado di riconoscere i movimenti di un led infrarosso (inserito in una penna "IRpen") e trasmetterli al computer attraverso la tecnologia bluetooth. Il videoproiettore illumina una superficie bianca, verso la quale è orientata la videocamera del Wiimote. Il software di gestione assegna ai movimenti della IRpen sulla lavagna bianca la posizione del mouse. Quando la videoproiezione è attiva, si realizzano le funzionalità equivalenti a quelle di una LIM. Per quanto riguarda la componente software delle LIM, le proposte commerciali forniscono un pacchetto applicativo, prodotto dal costruttore stesso o da un consociato, che consente di realizzare materiale didattico. Il materiale didattico prodotto può essere rielaborato in momenti successivi ma esclusivamente utilizzando il medesimo software, rendendone impossibile la diffusione agli studenti. Il Software Libero per sua stessa natura non ha nessun problema di questo tipo, utilizzando formati standard e licenze aperte che ne garantiscono l'interoperabilità. Lo stesso vale per il materiale disponibile in internet, così come per quello che gli insegnanti possono produrre autonomamente, in collaborazione con gli studenti oppure con altri docenti. Per maggiori informazioni:
http://sites.google.com/site/wiilavagnadigitale/
A seguire alcune foto delle nostre installazioni nelle scuole.
Russell-Newton, autunno 2011
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